Acufene: il suono fantasma che condiziona la vita

19 Gennaio - 2022

L’Acufene, o tinnitus, è quella sensazione uditiva riferita come un ronzio , fischio o fruscio che non è riconducibile ad alcun suono proveniente dall’ambiente circostante ed è avvertita solo dal soggetto. L’acufene quindi non corrisponde a nessun suono ma è un segnale “bio-elettrico” generato a livello dell’apparato uditivo e del sistema nervoso centrale. Tutti possono essere affetti da questo disturbo ma solitamente colpisce di più gli uomini sopra ai 40 anni e le persone anziane.


Secondo il National Institute on Deafness and Other Communication Disorder (NIDCD) possono esserci diversi fattori che portano all’insorgenza del tinnitus: disturbi uditivi dovuti a rumori, infezioni dell’orecchio e sinusiti, patologie cardiache o vascolari, patologie neurologiche, variazioni ormonali, disfunzioni tiroidee, farmaci ototossici e tappi di cerume.


L’acufene si può considerare un sintomo e non un patologia ed è quindi necessario identificarne le cause con l’aiuto di un medico specializzato. Circa il 30% della popolazione mondiale riferisce di aver provato i sintomi dell’acufene almeno una volta, mentre oltre il 10% ne soffre costantemente. Più comunemente il tinnitus colpisce persone con problemi uditivi o alle orecchie ma può soffrirne anche un normoudente. Il rumore costante può avere effetti emotivi negativi e causare reazioni comportamentali che portano a concentrarsi solamente sull’acufene stesso; inoltre può far aumentare i livelli di stress e impedire il tranquillo sonno notturno.


“È possibile curare l’acufene?”


Nel casi in cui si conosce l’origine dell’acufene, ad esempio quando è causato da abitudini alimentari errate o è l’effetto collaterale di alcuni farmaci, la sua corretta gestione può portare a ridurlo o eliminarlo. Non esiste una terapia universale valida per la maggior parte delle persone affette da tinnitus ma ci sono diversi trattamenti che possono aiutare il paziente a capire il proprio acufene e a ottenere sollievo.


Nei casi in cui si accompagni all’acufene anche un calo dell’udito da lieve a moderato il consiglio degli esperti è quello di avvalersi di soluzioni acustiche che presentano dei programmi di gestione dell’acufene che in genere svolgono un’attività di controllo della frequenza su cui si posiziona il fastidioso rumore per camuffarlo o renderlo non udibile per tutto il tempo in cui si indossa l’apparecchio acustico.


Poiché l’acufene è diverso da persona a persona, per ottenere buoni risultati è importante trovare una terapia che sia calibrata alle personali esigenze. Un audioprotesista esperto, collaborando con altri specialisti come gli otorinolaringoiatri, può informarvi sulle diverse terapie disponibili.